Tomaso Montanari

Tomaso Montanari (Firenze 1971)  è uno storico dell'arte e professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Napoli ‘Federico II’.
Dopo la maturità classica (1990), è entrato alla Scuola Normale di Pisa,  dove ha studiato sotto la direzione di Paola Barocchi, Enrico Castelnuovo e Salvatore Settis.
Nel 1994 si è laureato in Lettere moderne presso l’Università di Pisa, con una tesi in storia dell’arte, relatore Antonio Pinelli. Nel 1998 ha discusso la sua tesi di dottorato in storia dell’arte presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, relatori Francis Haskell e Jennifer Montagu.
Nel 2000 è diventato ricercatore di storia dell’arte moderna presso l’Università della Tuscia di Viterbo. Dal dicembre 2004 all’ottobre 2008 è stato professore associato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’.
Si è sempre occupato della storia dell’arte romana del XVII secolo, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere d’arte con tutti gli strumenti sviluppati nella storia della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, ad una interpretazione storico-sociale.
Ha studiato, e pubblicato circa cento saggi, soprattutto intorno al mecenatismo e collezionismo di Cristina di Svezia e della sua cerchia; alla figura e all’opera di Giovan Pietro Bellori; alla figura e al pensiero di Sforza Pallavicino. Ha anche scritto saggi relativi al mecenatismo di Francesco Barberini, Alessandro VII e di Luigi XIV; alla pittura di  Diego Velázquez, Andrea Sacchi, Pietro da Cortona,  Giovan Battista Gaulli e Jacob Ferdinand Voet; alla scultura di Stefano Maderno, François Duquesnoy, Melchiorre Cafà, Giuseppe Mazzuoli e Jean Baptiste Théodon; al pensiero critico di Francis Haskell.
Ha ideato e curato la mostra “Bernini pittore” (Roma 2007-2008). È stato tra i curatori della mostra “I marmi vivi. Bernini e la nascita del ritratto barocco” (Firenze 2009). Al centro della sua ricerca e delle sue pubblicazioni degli ultimi anni è soprattutto l’arte di Gian LorenzoLa libertà di Bernini. La sovranità dell’artista e le regole del potere (Einaudi).
Bernini, indagata da molteplici punti di vista. Del 2012 è “Il Barocco” (Einaudi), del 2016 
Tra i suoi libri di impegno civile: Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità, Torino, Edizioni del Gruppo Abele, 2017;  Privati del patrimonio, Torino, Einaudi, 2015; Alfabeto figurativo. Trenta opere d’arte lette ai più piccoli, Milano, Skira, 2014; Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà, Roma, Minimum fax, 2014; Le pietre e il popolo. restituire ai cittadini l’arte e la storia delle città italiane, Roma, Minimum fax, 2013; La madre dei Caravaggio è sempre incinta, Milano, Skira, 2012; A cosa serve Michelangelo?, Torino, Einaudi, 2011.
Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio», è stato membro della Commissione per la riforma del  Ministero per i Beni Culturali.
Collabora alla «Repubblica», e sul suo sito tiene un blog dal titolo «Articolo 9».
Ha un blog sull’«Huffington Post».
Sul «Venerdì di Repubblica» tiene la rubrica «Ora d’arte».
È membro del Consiglio scientifico della Fondazione Basso.
È presidente di Libertà e Giustizia.

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