Arte e tutela del paesaggio

Giuseppe Milano di Ambient&Ambienti mi ha intervistato per conoscere meglio il mio progetto #TerraAriaeFerro. Un'interessante conversazione sull'arte, la tutela del paesaggio e sul mio Molise...

(estratto)...

Dall'urbanità alla territorialità. Dalla “liquidità” fisica e sociale delle città contemporanee alla “solidità” degli impianti eolici. Dal progetto “Paesaggi urbani in evoluzione” a “Terra Aria e Ferro”. Quali sono, se ce ne sono, i punti di continuità tra queste due esperienze?




«In entrambi i progetti c’è il tentativo di intraprendere una discussione sul tema della tutela del paesaggio, che sia esso urbano o naturale. Cerco di analizzare i modi in cui modifichiamo, deturpiamo, creiamo e viviamo il paesaggio».

Tra i tanti problemi del suo amato Molise, come mai ha scelto di indagare, per l’ultimo progetto, quello rappresentato dall’invasione dei parchi eolici? Quali risultati ha portato finora questa ricerca? E come potrà essere esteso ad una regione come la Puglia nella quale, analogamente, simili architetture stanno, invasivamente, deturpando territori come il Gargano?modifichiamo, deturpiamo, creiamo e viviamo il paesaggio».




«I parchi eolici, o meglio, gli “impianti” eolici (perché d’impianti industriali si tratta), in Molise, come nel resto dell’Italia meridionale, rappresentano una piaga per il tanto atteso sviluppo turistico. È sciocco pensare che in Molise non ci possa essere una qualche forma di turismo, di nicchia certo, ma comunque in grado di mantenere in vita una regione di appena 300 mila abitanti. Bisogna, però, fare una scelta politica chiara. Ad oggi non mi sembra ci sia la volontà della politica di lavorare in tal direzione; anzi, a dire il vero, non è chiaro per niente quale sia la scelta che la classe dirigente ha fatto per il Molise. C’è, evidentemente, una totale assenza di programmazione. Uno dei grandi problemi del Molise, e del sud in generale, è l’incapacità di lavorare insieme per uno scopo comune. Contro gli impianti eolici, però, i cittadini molisani si sono uniti per esprimere la loro contrarietà e per una volta ho visto un popolo unito sulla tutela della loro terra. Per questo ho scelto di affrontare questo tema, per dare risalto alla determinazione che i molisani hanno avuto in questa situazione. Per ogni impianto costruito ce n’è almeno un altro che si è riusciti a bloccare grazie allo sforzo comune della popolazione locale. Raccontare queste storie può essere da stimolo per altre zone, come la Puglia, che vivono lo stesso problema».
Che sia espressa con la modalità digitale o no, cosa è oggi l’arte? Quali sono o dovrebbero essere i suoi linguaggi perché sia scoperta e amata dalle più giovani generazioni? E perché il binomio arte-ambiente, nel valore della bellezza, potrebbe rappresentare la bussola per riorientare il nostro sguardo verso un futuro umanamente ed eticamente sostenibile?
«Cos’è l’arte è una delle domande cui ogni artista ha cercato di rispondere e finora nessuno ha saputo dare una definizione universalmente riconosciuta. Si tende a identificare come arte la creazione di oggetti in cui si possono riconoscere bellezza e valore estetico, ma non è così semplice. Il novecento ci ha insegnato che un’opera d’arte può anche non essere bella e non contenere alcun valore estetico. Non può, però, essere priva di un valore concettuale. Questo, a mio parere, andrebbe insegnato ai giovani, a non amare solo il bello, o quello che è esteticamente valido, ma a scoprire il ragionamento che si nasconde dietro ogni creazione umana, superare l’apparenza ed “entrare dentro” il più possibile alle situazioni. Ecco, questa è l’arte oggi: la parte interna delle cose.Analogamente non si può considerare la “bellezza” l’unico valore da proteggere. Se così fosse, allora è giusto abbandonare le periferie, che di bello hanno poco o nulla. No,bisogna superare la cultura del bello a ogni costoL’arte non deve solo insegnarci ad amare il bello, ma deve insegnarci ad amare e basta. Per amare intendo nutrire un profondo rispetto verso ciò che ci circonda e, quindi, anche l’ambiente, con l’arte che può indicare la direzione da percorrere»...
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