Chiedo scusa alla favola antica...

Nasce l’Associazione culturale LA CICALA


Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l’avara formica.
Io sto dalla parete della cicala
che il suo più bel canto non vende, regala.

Così scriveva Gianni Rodari nella sua personale interpretazione della celebre favola di Esopo “la cicala e la formica”, schierandosi inevitabilmente e definitivamente dalla parte della cicala, rivendicando il suo diritto di cantare, di occuparsi, in qualche misura, di arte e quindi, per dirla con  le parole di Oscar Wilde, di cose “completamente inutili”.
“Non di solo pane vive l’uomo” rispose Gesù al diavolo che lo invitava a trasformare le pietre del deserto in pane, ma la formica di Esopo sembra non saperlo, e come poteva mai saperlo essendo “vissuta” quasi seicento anni prima di Cristo? Lo sa bene, invece, la formica di Michel Piquemal, che nel frattempo ha avuto modo, per così dire, di “leggere” il vangelo, ma anche e forse soprattutto la poesia di Rodari. Michel Piquemal, scrittore contemporaneo, capovolge completamente la favola di Esopo e, se nella poesia di Rodari la trama della favola restava identica, nella versione di Piquemal la formica, invece, divide, o forse potremmo dire “paga” la cicala per ascoltare il suo canto che per la prima volta è riconosciuto come forma d’arte.
Su questa “rivoluzionaria” interpretazione della favola affonda le radici la neonata Associazione Culturale “LA CICALA” con sede in uno dei paesi del sobborgo romano: Pavona (Roma), in Via del Mare 138, esattamente dove la periferia di Castel Gandolfo incontra quella di Albano Laziale formando così un “nuovo centro periferico”.

Lo scopo dell’Associazione è di creare uno spazio di condivisione e apprendimento, tramite laboratori didattici per bambini e per adulti, corsi di disegno, ceramica, scultura, fotografia e pittura, uno spazio in cui tutte le “cicale” che lo vorranno potranno liberamente esprimersi senza paura di dover essere giudicate dalle solite formiche.

http://spazioelle.altervista.org/

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