Tutti insieme...

Il Museo di Arte Contemporanea Kalenarte, la Fondazione Peano di Cuneo, gli scrittori Donato Zoppo e Francesca Grispello, il Festival del Cinema MoliseCinema, il Teatro Officina di Milano, i Circoli di Legambiente “Monti Lepini” di Sezze (LT) e quello siciliano di “Piazza Armerina”, e ancora il critico d’arte Tommaso Evangelista, l’Oasi Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) e il Comune di Casacacalenda (CB) e tanti altri, tutti uniti per accendere i riflettori sul tema della tutela del “paesaggio urbano”. 

Per farlo hanno accettato di aderire al nuovo progetto dell'artista Domenico Cornacchione e ospitare nei loro siti internet, dal 5 marzo al 3 aprile 2015, una galleria d’immagini digitali realizzate dall’artista stesso. Il progetto dal titolo "Paesaggi Urbani in Evoluzione - spazio virtuale" è una mostra digitale online, fruibile solo attraverso la rete, una mostra dal chiaro sapore ambientalista e che, grazie alla simultaneità della fruizione globale, vuole stimolare una discussione attiva con il pubblico. Questa mostra virtuale comprende una serie di 50 immagini digitali e un lavoro video realizzati da Cornacchione e pubblicati sul sito dell'artista www.domenicocornacchione.it e su altri venticinque siti e blog che diventano per un mese “spazio espositivo”. Sono sette le regioni coinvolte in questo progetto, dal Lazio al Piemonte, dalla Lombardia alla Puglia, passando per il Molise, la Basilicata e la Sicilia. Con questa serie d’immagini, Cornacchione ci fa vedere le nostre città da una prospettiva insolita, spesso dall’alto. 

Ci tira fuori dal paesaggio urbano e ci costringe a guardarlo in maniera asettica, non siamo più in grado di esprimere un giudizio su quello che stiamo guardando, non riusciamo a capire perché la vista di un territorio ridotto a una griglia da riempire con nuovi palazzi non ci disturba come dovrebbe, anzi, ci incuriosisce, ci appare naturale. Siamo addirittura contenti se riusciamo a riconoscere la città rappresentata, e ci pare di aver avuto un’attenzione particolare se nell’immagine che abbiamo di fronte ci appare il nostro quartiere. La nostra reazione è identica, non importa se nell’immagine di fronte a noi vediamo un centro storico con le sue chiese e monumenti o una spoglia periferia mal disegnata (o non disegnata affatto). Cornacchione ci mette in chiaro la nostra rassegnazione all’evoluzione, che sia essa positiva o negativa.


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