Un buon motivo per boicottare la Triennale di Roma!

Radini Tedeschi (curatore) chiama Marisa Laurito alla Triennale d'arte di Roma 2014, ecco un buon motivo per boicottarla! Si è aperta il 21 novembre a Roma la Triennale di Arti Visive nelle prestigiose sedi espositive della Biblioteca Nazionale Centrale (Viale Castro Pretorio 105), il Museo Chiostro del Bramante (Via Arco della Pace 5) e la Galleria Arte Maggiore (Via di S. Maria Maggiore 149) . 


“Last Paradise” è il tema della rassegna Triennale curata da Daniele Radini Tedeschi, tema affrontato, per fortuna, anche da artisti come Mark Kostabi, Ennio Calabria, Dennis Oppenheim, Arman, Mario Schifano, Piero Pizzi Cannella, Mimmo Paladino... Tra questi nomi eccellenti dell'arte contemporanea lo pseudo curatore Radini Tedeschi ha ritenuto opportuno inserire la squallida "arte" di Marisa Laurito giustificandola con queste parole: “L’estro di Marisa Laurito richiama, attraverso epoche diverse, il lavorio di Lalique o di Gallè, artisti che operavano nella decorazione prima di ogni altra mansione tecnica. La Laurito infatti eccelle nel decorativismo, nel particolare, giungendo ad una curiosissima sintesi tra il sentire di Koons e quello di Trouille. Se dunque gli Stati Uniti hanno Jeff Koons per celebrare l’American way of life, noi ritroviamo lo stile italiano perfettamente nella sua produzione. Attualissimo è l’utilizzo del silicone nelle sue opere: nell’era della chirurgia plastica questo materiale appare emblematico, stigmatizza lo sfarzo contemporaneo, più che una pittura di “tocco” simboleggia il concetto di “ritocco” o ancor meglio di “ritocchino”, oggi diffusissimo nell’epopea della Grande Bellezza. Con una vena ironica Marisa cristallizza questo mondo variopinto e con la sua eleganza lo rende immortale e eterno”. Basta questo, a mio avviso, per invitare tutti a boicottare la triennale, ed esprimere il nostro sdegno verso un mondo dell'arte sempre più squallido e imbarazzante, finito in mano a gente ignobile e più interessata ai guadagni e alla notorietà che all'arte. Basta questo per gridare, ancora una volta, la necessità degli artisti di liberarsi dei vari sedicenti critici e curatori che ammazzano l'arte e riempiono i loro conti in banca! Boicottare questa triennale è un dovere morale di ogni persona che ami veramente la vera arte! A peggiorare questa situazione si aggiunge la notizia che Maurisa Laurito potrebbe essere tra gli artisti italiani chiamati a rappresentare l'Italia alla prossima Biennale di Venezia, ci auguriamo che questo non accada... A voi le conclusioni! 


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