martedì 7 ottobre 2014

Apparente inutilità

Domenico Cornacchione – Apparente Inutilità – 2014 – chiodi, travertino, marmo di Carrara e cemento bianco smaltato.

Apparente Inutilità
In quest’installazione, Domenico Cornacchione propone un volto dormiente su un letto di chiodi, i quali sono segnati dal trascorrere del tempo. Immersi, troviamo frammenti di travertino e di marmo. In questo modo l’artista, fa incontrare due mondi apparentemente lontani, ma che in quest’opera si confrontano e si
scontrano, come in una battaglia continua nella quale, a volte, l’arte antica ne esce vincitrice, ma altre volte, è inghiottita da una realtà violenta e superficiale, come si può evincere dalla completa sommersione dei blocchi di travertino e marmo. Lo scontro, dunque, che si ha con il mondo moderno e con quello antico in quest’opera, ci rimanda oltretutto alla condizione della società in cui viviamo, nella quale non vi è più posto per i valori passati, ma anzi, questi sono superati da valori inesistenti, per i quali non vi è più posto per la cultura, ma solo per la futilità dell’apparire invece che dell’essere.
di Veronica Chiavelli e Irene Provenziani

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