LANDSCAPE - DIY PROJECTS di Domenico Cornacchione

Inserendo due monete da un euro in una macchina piena di palline di plastica è possibile realizzare, da sé, mini paesaggi d'artista. Le palle contengono, a sorpresa, un solo elemento in terra cotta realizzato a mano, per formare colline, cespugli, alberi, case ecc... 
Un'azione apparentemente semplice e puramente commerciale che nasconde, in maniera nemmeno tanto celata, una riflessione sull’attuale situazione del mercato dell’arte contemporanea.
Il mercato dell’arte è decisamente cambiato negli ultimi anni. A conferma di questo, innanzitutto, la crescita del volume di affari che ha comportato un incremento in termini di fatturato. L’offerta e la domanda nel mercato dell’arte di oggi non sono più legate unicamente all’azione di chi vende e di chi compra, ma condizionate da altri operatori del settore: l’artista, il gallerista, la casa d’asta, il museo, il critico, il consulente, il curatore oltre naturalmente al collezionista, che è al tempo stesso venditore e compratore.                                               
Ma è possibile, oggi, acquistare arte ed un prezzo quantomeno ragionevole? Sembrerebbe di no. Con LANDSCAPE - DIY PROJECTS intendo, provocatoriamente, dimostrare il contrario. Con soli 2 euro è possibile iniziare o ampliare la propria collezione acquistando una delle sculture in terra cotta realizzate a mano. A questo si aggiunge il piacere dell'effetto sorpresa, non è possibile mai sapere quale delle sculture la macchina sorteggerà, in ogni caso si tratterà di un pezzo unico e già finito di per se, ma è possibile, acquistando più palline,realizzare delle sculture più grandi, dei paesaggi d'autore, delle vere e proprie installazioni "site specific". 
Il distributore è esso stesso scultura, è parte insostituibile e fondamentale dell'opera, e conserverà il suo ruolo finché resterà proprietà dell'artista, ma potrebbe divenire a sua volta "merce" e a quel punto il suo destino riguarderà l'acquirente e nessun altro. Sarà l'acquirente stesso a decidere se far conservare il ruolo di "generatore d'arte" al distributore, o trasformarlo in "semplice" scultura. Il distributore si oppone ad un sistema di mercato che potrebbe fagocitarlo in qualsiasi momento ... 


                                     

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