La nuova mostra del GRUPPO 12

Titolo: IN TEATRO
Luogo:  SalaPetrolini – via Prati n.6 – Castel Gandolfo (Rm)
IN TEATRO è il titolo di una mostra d'arte contemporanea del GRUPPO 12 organizzata dal Comune di Castel Gandolfo.

Il Gruppo 12 si è formato all'Accademia di Belle Arti di Roma nell'aula dodici dove si sono incontrati studenti ed ex allievi provenienti da discipline e indirizzi artistici differenti. L'eterogeneità di questa unione legata inizialmente al caso, si motiva nell'espressione profonda di realtà individuali che si confrontano e dialogano tra loro, con l'esigenza comune di trovare nuove strade per una ricerca nell'arte contemporanea.
Il progetto si concretizza in un ciclo di mostre iniziato nel marzo scorso con l'esposizione dal titolo "Autoritratto", svoltasi presso l'aula Colleoni dell'Accademia di Belle Arti di Roma, e curata da Marco Nocca, qui docente di storia dell'arte.
La mostra di Castel Gandolfo rappresenta la seconda importante tappa di questo percorso.
I lavori, pensati ed allestiti appositamente per la SalaPetrolini - spazio di altissimo valore simbolico per il riferimento ad uno dei più grandi attori del Novecento- , si confrontano con il palcoscenico reale e col teatro come metafora. Di questo tema, ancora una volta essi raccontano la personale visione degli

autori: dall'opera ambiziosa di Domenico Cornacchione “Croce”, ai lavori evocativi di Aldisio D'Elia e le “Teste” di Mohammadjavad Hosseinkhani, dall'intrigante rebus di Laura Giovanna Bevione, che il pubblico dovrà ancora una volta decifrare, alle incisioni poetiche di Daniela Polese “Concerto piano solo”, in cui l’autrice intreccia il teatro e la musica con linee che provocano l’immaginazione del pubblico. Pietro Sabatelli  presenta un lavoro che mette a confronto leggerezza e pesantezza: ed ecco “Fragments”.  A Castel Gandolfo i giovani artisti del Gruppo 12 espongono con un intento serio e di ricerca con  creazioni inaspettate, che vogliono ribellarsi alla superficialità delle luci patinate troppo spesso accese oggi  sull' arte. L’opera di  Francesca Checchi è un’istallazione di gesso e fuoco dal titolo “Tracce”, che sorprende e richiama la fantasia dell’età primitiva. Il lavoro di Amedeo Porru “Laoconte” combina materiali classici e non, colpendo profondamente per la plasticità del busto da lui mirabilmente lavorato, mentre Simone De Santis con le sue immagini invita ad andare oltre gli schemi prefissati.
Queste opere pongono problemi e raccontano riflessioni: chiedono al pubblico di essere un interlocutore critico e attento.
La mostra si estende nello spazio esterno continuando in Piazza della Libertà con le installazioni scultoree di Mohammadjavad Hosseinkhani, ma anche con quelle delicate ed al tempo stesso imponenti nel loro messaggio identitario e di ricerca, ad opera di Antonella Nardi e Giuliana Silvestrini.
Appuntamento, quindi, a venerdì 31 maggio alle ore 18:30 presso la SalaPetrolini di Castel Gandolfo.

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